Di fronte alla crisi che sta attraversando all’inizio di questo terzo millennio la convivenza fra ricchi e poveri, nazionalismi e imperi, troviamo nel nostro Archivio storico la voce profetica di Stefanini, che richiamava la necessità di rifondare, allora come oggi, le ragioni del vivere civile. Come nel 900, così oggi siamo probabilmente necessitati di ricercare e rifondare le ragioni, modalità e regolamentazioni di tutela sulle tante problematiche dell’universo mondo, ponendo al centro la persona, valore assoluto.
L’invito di Stefanini appare quello di rifondare: uno sforzo che deve coinvolgere tutte le forze propulsive della società.
Calandrea Rossi, in un articolo da «Popolo nuovo» Torino, del 21/3/1956, Sconfitta del laicismo, scrive:
«Il laicismo, che nel secolo scorso sembrò una conquista definitiva della civiltà, andò sempre più mostrando la propria insufficienza, non essendo riuscito a raggiungere neanche il livello dello stato etico»… e più avanti cita Stefanini: «Ebbe pienamente ragione Luigi Stefanini, da poco scomparso, di scrivere che “il laicismo, nella sua prova più che due volte secolare, non si è mostrato capace di creare valori essenziali per la condotta dei popoli e per la preservazione del fondo morale della civiltà”»
Da Archivio Luigi Stefanini, Coll.: ALS, 6.C.2,40
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