Disponibili copie del volume “Luigi Stefanini, dalle opere e dal carteggio del suo archivio”, di Glori Cappello

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GLORI CAPPELLO, Luigi Stefanini dalle opere e dal carteggio del suo archivio, “Libri della Fondazione Luigi Stefanini”, EUROPRINT EDIZIONI, Quinto di Treviso 2006, 946 pp., 35 €.

Chi fu veramente Luigi Stefanini? Come si rapportò -lui che si era sempre dichiarato cattolico- rispetto al regime fascista? E come si inserì nel mondo universitario dell’epoca monopolizzato dal pensiero gentiliano? Infine quali furono i suoi veri rapporti con la Chiesa, le gerarchie ecclesiastiche, l’Università Cattolica? Riproponiamo questo libro documentatissimo di Glori Cappello che intende fare luce sugli aspetti più scottanti del grande filosofo e pedagogista trevigiano.

“Non soltanto una biografia “onnicomprensiva” del filosofo, ma anche, di volta in volta, uno spaccato sul cattolicesimo veneto negli anni Dieci e Venti, uno scorcio sugli orientamenti filosofici dell’area cattolica nel ventennio fascista e nel secondo dopoguerra” (Gregorio Piaia)
“La documentazione evidenzia non solo la ricchezza culturale del docente universitario patavino, ma anche la sua apertura alle correnti filosofiche italiane e straniere più innovative e dissidenti dal suo pensiero, nel presupposto che ovunque vi è una verità che va salvata” (Rocco Li Volsi)

“Dal volume di Glori Cappello emerge anzitutto la figura di un cattolico impegnato nel sociale, animatore di gruppi giovanili, militante del PPI eletto consigliere comunale e provinciale a Treviso prima dell’avvento del Fascismo e amico di antifascisti convinti come Giuseppe Corazzin.
Non sempre idilliaci i suoi rapporti con la Chiesa, a causa della schiettezza del carattere del filosofo e del suo concetto del primato della libertà di coscienza. La Cappello riporta come Stefanini abbia ricevuto anche una “censura” da parte del tribunale ecclesiastico, a cui rispose però difendendosi in modo adeguato e convincente, senza pertanto riportare ulteriori conseguenze né condanne riguardo alle proprie dottrine
Dopo aver combattuto contro la violenza squadrista, dalla metà degli anni 20 Stefanini assume un atteggiamento via via più sfumato verso il fascismo, collaborando come pedagogista alla Riforma della Scuola iniziata da Giovanni Gentile. Per questo, e per non essersi dimesso da docente universitario durante il regime, dopo la seconda guerra mondiale verrà ingiustamente accusato di collaborazionismo e perfino sospeso dall’insegnamento per qualche mese. Ma presto scagionato dalle inconsistenti accuse, potrà riprendere le sue ricerche e la sua cattedra nel nuovo regime democratico e repubblicano.
Il libro della Cappello è interessante anche per il metodo di ricerca e di ricostruzione: immerge il protagonista nell’ambiente storico, nel dibattito delle idee, nel clima sociale e familiare; e tutto sulla base di precisa documentazione bibliografica e d’archivio. In questo caso l’autrice ha potuto consultare anche degli inediti trovati nell’archivio della Fondazione. Un libro ben costruito, che vale la pena di leggere”. (Lucia Stefanutti)

 

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